Tirare le fila di un anno intenso

Dal mio ultimo post serio sono passati più dei mesi e non basterebbero delle pagine a raccontare tutto quello che è successo. E dire che si chiamava, profeticamente, Cambiamenti.

Le ultime settimane sono state ricche di avvenimenti e piatte allo stesso tempo, di quel piattume che ti logora dentro e ti costringe a inventarti qualcosa da fare per non rischiare di diventare matta. Così, tra il compimento dei 30 anni (e anche dei 31), la vita da commessa diventata ex e l’Altra Metà anch’essa diventata ex, mi sono ritrovata con tanto tempo a disposizione e una vita da riordinare.

La prima reazione, istintiva, è stata di correre e tenermi impegnata il più possibile (il che non era esattamente facile, visto che non avevo più neanche un lavoro), ma tanto si sa: puoi correre forte quanto vuoi, i problemi ti raggiungeranno sempre.

Allora ho preso un foglio e ho cominciato a scrivere, su carta, quei pensieri sconnessi troppo intimi per un blog e per le altre persone. Mi sono seduta a un tavolo di legno in un parco, con i bambini che giocavano intorno e si godevano quel bel solicino tardo invernale, e ho messo in ordine. Mi chiedo come faccia la gente che non scrive. È un toccasana.

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Caro blog

Caro blog,
alla vigilia di questo Natale torno da te, anche se non è giusto visto come ti ho trattato quest’anno.
Non è da me sparire e farmi viva solo quando mi fa comodo, ma è stato un 2015 pieno, intenso, a tratti anche difficile, e fermarmi a scrivere richiedeva uno sforzo che non avevo tempo – né voglia – di fare.
Sai che non sono più una commessa? Già.
E non sono più precaria. Incredibile, vero?
A voler essere precisi, ora il numero che indica la mia età non inizia neanche neanche più per 2.
Potrei continuare e passare la prossima ora a elencarti tutti i cambiamenti che sono avvenuti fuori e dentro di me durante questo 2015, ma non ne vedo il senso. Tanti non hanno capito e mi hanno giudicata, qualcuno ha provato a farlo, qualcuno mi ha voltato le spalle perché era più facile che provarci; qualcuno c’è stato per tutto questo tempo, qualcuno solo per un pezzetto di strada.
A poche ore da questo Natale, il secondo in cui non faccio l’albero, lavoro, rifletto e sospiro. Oggi va così.
Ma in generale sono contenta, sono serena, sono cresciuta. E anche tatuata.
Quindi, caro blog, ti informo che il motto del 2016 che verrà è #ioinsisto.
Chi vuole farmi compagnia in questo viaggio che è la vita, si faccia avanti.

Buon Natale a te, caro blog, e a tutti i tuoi lettori.

Bacio,
Stefania

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Giorni così

Giorni così, in cui ti svegli e la avverti subito quella voglia di non lottare.

Quando suona la sveglia, ma tu vorresti restare in pigiama a guardare il soffitto in silenzio e ogni tanto buttare un occhio all’orologio solo per lamentarti che il tempo non passa mai. Quando capisci che, se facessi qualcosa di costruttivo, il tempo passerebbe più in fretta, ma rimani lì a guardare il soffitto e il tempo continua a non passare.

http://www.designerspics.com/

http://www.designerspics.com/

Quando le previsioni annunciano acqua a catinelle e tu speri proprio che sia vero, anche se hai delle cose da fare e devi prendere la macchina, devi prendere il treno e farti anche un pezzo di strada a piedi, ma tu quel giorno del sole non hai proprio voglia.

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